Questo progetto ha tanti nomi, ma una funzione sola: dare con un colpo d’occhio, su un muro, una rappresentazione in tempo reale dello stato di salute delle Communities di Fablab Torino.

Il suo nome ufficiale é “ESP Telegram Stat”.
ESP sta per ESP8266, il nome per esteso della prima versione di un chip prodotto da una azienda di Shangai, Espressif. Questo prodotto é interessante per il suo costo estremamente basso (il primo ESP-01 costava 2-5 Dollari, un po’ di più la versione che usiamo in questo progetto) e la possibilità di connettersi ai Wifi, creando di fatto piccoli “nodi” IoT.
Telegram perché il progetto comunica con gli utenti attraverso la chat / app per cellurare famosa per le curiose funzioni (una su tutte, la possibilità di creare chatbot con funzionalità specifiche). Tutte le communities di Fablab Torino sono su Telgram.
Stat sta per statistiche. Di fatto il bot creato per il progetto ascolta le chat di un certo numero di gruppi e tiene conto del numero di messaggi.

Questo é quello che risponde il bot quando gli chiedi le statistiche.

Ad inverno 2016-2017 al Fablab avevamo ancora molte stelle di plexiglass giallo, prodotte per un altro progetto di AUG Torino fatto per la facciata di Paratissima 2016 (Autunno-Inverno 2016). La creazione delle stelle, realizzare con scarti di plexiglass giallo fluo e l’intera operazione Paratissima merita senza dubbio un altro “progetto” di questa sezione.

Una giovane coppia di autoctoni si immortala con un selfie davanti alle costellazioni di Paratissima, Torino Esposizioni, Novembre 2016

Cosa fare con tutte queste stelle? L’idea di rappresentare un comportamento digitale in un modo fisico é sempre stata una grande fissa del gruppo, e la celebrazione della diversità dello spazio su una parete spinse @enkel a mutuare un bot finalmente? utile: il compito era analizzare e contare il numero dei messaggi, rappresentando con lo sfavillare della costellazione la quantità dei messaggi. Unica domanda: quale costellazione usare: ovviamente la Costellazione di Hokuto (aka Orsa Maggiore) del cartone animato della nostra infanzia Ken Shiro

via GIPHY

Alla base di tutto c’é una Wemos D1 alimentata da Micro USB, che controlla 42 LED indirizzabili WS2812b, volgarmente chiamati Neopixels, otto a stella.

Il progetto é documentato nel repository di Enkel, che ha seguito la parte di codice. Ogni stella é costruita in questo modo:

Autori: Enkel Bici, Marco Antonino, Faderico Vanzati, Andrea Gambedotti, Davide Gomba